Macchine da caffè

Chi ha inventato le moka?

Prima dell’invenzione della moka, gli italiani potevano gustare un espresso solo nelle caffetterie. La Moka Express, essendo stata battezzata la prima macchina di questo tipo, permetteva a chiunque di preparare un espresso in casa senza troppe spese o fatica. Insomma, due qualità che lo rendono uno dei nostri preferiti, anche con i dispositivi più sofisticati in commercio.

Ma chi ha inventato l’iconica moka? L’uomo dietro queste «macchinette» è Alfonso Bialetti. Nel 1933 questo ingegnere italiano mostrò al mondo, per la prima volta, la Bialetti Moka Express, il cui nome è stato reso popolare dalle moka o dalle caffettiere italiane, poiché attualmente non sono l’unico produttore.

Vi raccontiamo qualcosa in più sulla storia di queste macchine da caffè. Del resto «nove case italiane su dieci » hanno almeno un Bialetti.

Bialetti, il genio

Non si può dire che la Bialetti Moka Express sia diventata da un giorno all’altro la caffettiera preferita dagli italiani. Da quando fu inventato nel 1933, e durante il 1934 e il 1939 furono vendute 70.000 caffettiere. Niente di più.

Solo con il ritorno del figlio di Bialetti Renato nel 1945 la produzione aumentò. E nel 1953 incontriamo L’Omino coi Baffi, l’uomo con i baffi e la mano alzata, ispirato a Renato, che oggi rappresenta il marchio.

Il che ci fa capire che la famiglia Bialetti era piena di persone di talento, che hanno costruito più di un marchio, un’icona…

Bialetti vs. Alessi

Parlando dei membri della famiglia Bialetti, lo sapevate che Alberto Alessi è il nipote di Alfonso Bialetti? Sì, Alessi del brand di prodotti per la cucina e la casa di alto design.

In effetti, è stato Alberto a dare finalmente la spinta ad Alessi affinché oltre a concentrarsi sul funzionale, creasse opere d’arte da oggetti di uso quotidiano. Con lui iniziano le collaborazioni con grandi nomi del design. Alessandro Mendini, Philippe Starck ed Ettore Sottsass solo per citarne alcuni.

Come puoi vedere, il talento era qualcosa che non mancava in questa famiglia. Ma, nonostante la loro relazione, entrambe le società presentano differenze molto marcate. Mentre Bialetti punta sul classico e sul tradizionale, Alessi punta sul contrario; trasformare il quotidiano in straordinario.

Pertanto, entrambi hanno segnato le filosofie nelle loro diverse società. Da un lato, Bialetti sta cercando di vendere a un pubblico più ampio. D’altra parte, Alessi vanta dei suoi design esclusivi, i suoi prodotti sono il frutto dell’ingegno di grandi personalità del design, che hanno addirittura creato le proprie versioni della moka.

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Con quale materiale venivano realizzate le moka all’inizio?

La prima moka, quella realizzata da Alfonso Bialetti, era realizzata in alluminio. Questo materiale è stato scelto, tra i tanti, per i seguenti motivi:

  • La capacità di guadagnare e perdere calore rapidamente.
  • È più economico e versatile.
  • Consente ai marchi di offrire moka in diversi colori.

Ora, il fatto che questo sia il materiale con cui è stata realizzata la prima, e con cui si continuano a produrre molte altre macchine da caffè, non significa che sia la migliore. Le moka in acciaio inox offrono anche i loro vantaggi:

  • Sono più durevoli.
  • Mantengono il calore più a lungo di quelli in alluminio.
  • Si adattano a qualsiasi tipo di cucina: a gas, elettrica o a induzione.

Considera anche che le moka in acciaio inox sono più costose, quindi sta a te valutare quale è la migliore per il tuo caso.

Come differenziare una caffettiera originale Bialetti

Ci sono alcune differenze notevoli tra le macchine da caffè a marchio Bialetti e quelle di altri produttori provenienti dalla Cina, ad esempio. Innanzitutto c’è il materiale con cui sono realizzati. Sebbene entrambi dicano «acciaio inossidabile» è un dato di fatto che il Bialetti è solitamente più compatto, oltre ad avere una finitura lucida all’interno.

Allo stesso modo, ci sono modelli cinesi che hanno un cordone di saldatura visibile all’interno, che, come si può dedurre, non è presente in una Bialetti. Altre differenze si riscontrano nel manico e nell’apri coperchio, di qualità inferiore rispetto al Bialetti, per vari motivi; i materiali di bassa qualità, l’incastro formato da una vite che di solito dura pochissimo e il suono che può essere molto forte e scomodo.

Infine c’è la valvola di ispezione che, nel caso di Bialetti, è brevettata e garantisce un utilizzo della caffettiera in tutta sicurezza. Questo è argento, a differenza dei cinesi, il cui colore è dorato e di origine sconosciuta.

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